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Anno nuovo, nuove considerazioni. Ecco di seguito alcune delle nuove tendenze della comunicazione visiva elaborate per il 2019 da Depositphotos (https://depositphotos.com/trends2019).

 

1_Personalizzazione

Questo era già chiaro da un po’ e non è affatto una novità del 2019: la maggioranza dei consumatori oggi è disposta a condividere parte dei propri dati personali pur di poter fruire di contenuti specifici e di offerte personalizzate, che rispondano perfettamente alle proprie esigenze e ai propri interessi.

Riuscire a creare contenuti effettivamente rilevanti per nicchie sempre più specifiche di clienti nel 2019 acquisirà ancora più peso.

Ora come ora, infatti, sia sui social media che sul Web (per non parlare poi della comunicazione stampata) l’ad-blindness (ovvero la tendenza delle persone a non considerare gli annunci pubblicitari) è ai massimi livelli; perciò il contenuto personalizzato, che rispetta pienamente gli interessi personali, è davvero un’opportunità strategica e vincente per riuscire a connettersi con gli affezionati e i nuovi potenziali clienti.

I brand, che hanno tra le priorità a livello comunicativo il “distinguersi dalla massa”, nel 2019 punteranno sempre più ai contenuti visivi per rivolgersi non solo ai segmenti di consumatori, ma alle singole persone.

 

2_Contenuti artistici: creativi ma provocatori

Vista la mole di immagini, video e contenuti grafici a cui ci siamo abituati (basti pensare solo ai social media!), nel 2019 si punterà quanto più a contenuti in grado di stimolare curiosità, per realizzare adv che “balzino all’occhio” e siano effettivamente in grado di catalizzare l’attenzione dell’utente.

Ecco che, perciò, saranno bene accette immagini esagerate, provocatorie, dai colori forti e dai richiami un po’ Pop. Insomma, via libera a un po’ di estrosità e follia (seppur controllata), pur di essere originali e distinguersi dalla massa!

Ma perché generare contenuti provocatori ed eccentrici può essere utile?

Non solo per “attirare l’attenzione”, ma anche per generare comunicazioni memorabili, che rimangano impresse nella memoria e che siano in grado di ispirare conversazioni (ovviamente pertinenti al brand) da parte dell’utenza. Questo faciliterà e la diffusione virale del marchio e dei suoi contenuti web.

 

 

3_Un richiamo al passato

Avete presente l’effetto luminoso dell’illuminazione al Neon? E l’uso dei colori in stile Technicolor?

Nonostante possa sembrare una mossa azzardata, brand come Nike o Adidas nelle loro comunicazioni visive hanno intrapreso un ritorno al passato, ispirandosi all’estetica e alle fotografie degli anni 80/90. L’idea è quella di catturare alcuni connotati, valori e simbologie di quel periodo, per fonderli con quelli attuali e quindi trasmetterli attraverso gli strumenti moderni.

Soprattutto nel web design, l’uso di palette, pattern e caratteri che ricordano i nineties, ci riporta indietro nel tempo” sottolinea Oded Wagenstein, fotografo professionista.

Ma perché il “ritorno al passato” funzioni effettivamente, deve essere reinterpretato acquisendo un nuovo significato. Pertanto, come suggerisce Wagenstein, ben venga, ad esempio, “la creazione di collage e sull’uso di vecchie fotografie“.

 

 

4_Diversi livelli di interazione con i contenuti

Già nel 2018 era evidente l’importanza acquisita dai contenuti video e dalle animazioni. In tal senso la previsione per il prossimo anno è un’estensione ulteriore di questa tendenza, con nuovi modi per noi di interagire con i contenuti visivi, sia digitali che presenti in negozio.

Questa esigenza da parte dell’utenza di interagire attivamente con quanto lo circonda e gli viene proposto deriva dall’ambito artistico/museale e si concretizza in: immagini che “prendono vita”, animazioni che si attivano a seguito dell’interazione dell’utente, schermi interattivi, impiego di realtà aumentata, ecc.

Secondo quanto dichiarato da FeiFan Zhang, artista e fotografo professionista: “L’arte interattiva ed esperienziale sta comparendo sempre più nelle mostre, e se ne parla sempre più. Anche il pubblico ne è attratto e tende a interagire con queste forme d’arte“.

Come al museo i visitatori sentono il bisogno di interagire e partecipare, quasi facessero parte concretamente dell’opera esposta, allo stesso modo questo può accadere in negozio e/o anche online. Attraverso lo studio di esperienze digitali originali, infatti, è possibile migliorare l’esperienza e la soddisfazione dei clienti, nonché attirarne di nuovi.

 

5_Interesse per la questione ambientale

In cima alla lista delle preoccupazioni per il 2019 c’è la questione ambientale. Diversi studi accreditati dimostrano che i consumatori nella loro scelta di quali brand seguire, si fanno influenzare anche dalle cause che i marchi sostengono, e questo è un punto da tenere in considerazione per ogni azienda.

Le questioni ambientali – inquinamento, intervento umano sulla natura – saranno le principali tendenze visive nel 2019. Sostenibilità, riciclo, biologia, vita sana in armonia e nel rispetto per la natura sono oggi argomenti di tendenza“, sostiene Edwin Butter, fotografo professionista.

 

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