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Come è possibile ottenere un simile effetto partendo da una parete “tradizionale”?

Per rendere una parete tradizionale interattiva è necessario che il disegno che si vuole rendere “intelligente”, ovvero in grado di animarsi, sia, di fatto, un circuito elettrico, così che toccando dei punti strategici del disegno si attivi un sensore che comporti, in risposta, l’accensione del disegno stesso.

Come è possibile realizzare tutto ciò?

Innanzitutto vanno posizionati dei led dietro alla superficie che ospiterà il disegno, superficie che dovrà essere realizzata in un materiale in grado di trasmettere la luce, in modo che sia visibile una volta che si sarà toccato il disegno e si sarà, perciò, attivata l’accensione dei led.

La superficie, inoltre, dovrà essere stata resa sensibile al tocco dell’utente grazie all’uso di uno o più sensori, di modo che, toccando determinati punti del disegno si attivi effettivamente l’illuminazione.

Per far sì che il disegno, però, sia effettivamente un circuito elettrico, in grado di trasmettere il segnale dove necessario, deve essere stato realizzato utilizzando un tipo di vernice molto speciale e innovativa: l’electric paint.

 

Dipingere circuiti elettrici grazie all’electric paint

La capacità di rendere interattiva una semplice parete è resa possibile dall’electric paint: una vernice elettroconduttrice capace di raccogliere e trasmettere un input da un capo all’altro di un qualsiasi disegno, tramite il semplice tocco.

Un esempio di electric paint, disponibile attualmente in commercio, è la Touch Board di Bare Conductive (www.bareconductive.com). Il suo funzionamento è semplicissimo: si dipinge un’immagine su un muro (ma anche su qualsiasi altra superficie) e in un angolo si collega una piccola scheda Arduino, programmabile a piacere (e in dotazione con lo starter kit), che raccoglie l’impulso e lo traduce in quello che più ci piace, in base a come abbiamo programmato l’Arduino.

 

La scheda Arduino. Di cosa stiamo parlando?

Arduino è una piattaforma opensource hardware e software, facilmente programmabile, che permette di creare circuiti per molte applicazioni, soprattutto nel campo della robotica e dell’automazione.

Con Arduino si possono realizzare piccoli dispositivi come controllori di luci, di velocità per motori, sensori di rilevamento di temperatura e umidità e molti altri progetti che utilizzano sensori e che si trovano a dover comunicare con altri dispositivi.

Il prodotto è italiano e fu sviluppato ad Ivrea nel 2005 dal professore Massimo Banzi che ideò la piattaforma con lo scopo specifico di aiutare i suoi allievi nello studio dell’Interaction Design.

 

Aumentare l’“effetto wow” grazie al video mapping

Concettualmente ora abbiamo predisposto tutta la struttura per trasformare una parete tradizionale in un’Interactive Touch Wall. L’interazione che vediamo nel video, però, è un pochino più sofisticata di quanto abbiamo spiegato fino ad ora perché il tocco dell’utente non attiva solo le luci, ma anche una serie di proiezioni programmate.

 

Fonte immagine: screenshot tratto dal video disponibile al link https://youtu.be/sIO_EiixQbQ

 

In questo specifico caso è stato integrato anche un sistema di video mapping, ovvero una tecnica di animazione che trasforma qualsiasi tipo di superficie in un display. Consiste nel proiettare animazioni su superfici piatte o strutture più complesse come poligoni o addirittura edifici. Se sei interessato a saperne di più sul video mapping leggi questo articolo.

 

Dove è utile “aumentare” una parete e perché?

Innanzitutto occorre precisare che è possibile rendere interattiva una qualsiasi superficie, non solo una parete verticale, ma anche, ad esempio, un tavolo.

Un vantaggio di questa soluzione rispetto all’impiego di monitor e display è l’effetto sorpresa: mentre se vedessi un monitor sarei già predisposto a pensare che possa essere touchscreen e che al mio tocco possa attivare dei video o delle interazioni, nel caso di una parete disegnata è più inusuale e inaspettato: l’“effetto wow” e lo stupore sono assicurati!

Inoltre come interazione è anche divertente, quasi ludica e “giocosa”; per questo si presta bene all’impiego in contesti di svago o orientati al pubblico più giovane.

L’impiego di Interactive Touch Wall è adatto a contesti come le fiere o i musei, dove non solo si vuole attrarre lo spettatore e fornirgli un’esperienza piacevole e meritevole di essere ricordata, ma, spesso, si ha la necessità di fornire informazioni in modo chiaro e immediato.

Questa tecnologia, inoltre, è impiegabile in qualunque situazione in cui si voglia comunicare con i bambini per fornire loro informazioni in modo più “smart”, per farli giocare o anche solo per realizzare degli spazi che siano attrattivi per loro.

 

Approfondimenti

 

 

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