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Cosa contraddistingue Tao Cafè?

In occasione della 2° edizione della TaoBao Maker Festival, che si è tenuta dall’8 al 12 luglio 2017 nella città di Hangzhou (Cina), Alibaba ha aperto Tao Cafè, un supermercato self service, completamente automatizzato e privo di casse.

Si tratta di un negozio fisico con una superficie di 200 metri quadri, dove è possibile fare acquisti di vario tipo, dai gadget marchiati TaoBao agli alimenti. Lo store è capace di servire fino 50 utenti alla volta.

Grazie all’utilizzo della app Alipay, i prodotti acquistati vengono addebitati direttamente sulla carta di credito collegata alla app, passando attraverso una sorta di camera vetrata che verifica gli acquisti e li addebita (anche nel caso in cui i prodotti vengano inseriti in borse o zaini). Quindi Tao Cafè non è solo self service nell’acquisto, ma anche nel pagamento.

Secondo gli studi di Alibaba, grazie all’automatizzazione, in Tao Cafè sarà possibile ridurre la fila alle casse di circa il 70%, oltre al vantaggio di non usare contanti.

 

Fonte immagine: http://bit.ly/2AabMPR

Ma come è strutturato il processo di acquisto in Tao Cafè?

  1. IL PRIMO ACCESSO AL NEGOZIO

Per accedere a Tao Cafè è necessario aver installato sul proprio smartphone l’applicazione Taobao. La prima volta che ci si reca al negozio, inoltre, è necessario scansionare uno dei QR Code posti all’ingresso, sempre utilizzando la app Taobao, così da consentire al trattamento dei dati personali e sottoscrivere al pagamento tramite Alipay.

  1. CUSTOMER EXPERIENCE NEL NEGOZIO

Per accedere al negozio basta appoggiare il proprio smartphone (su cui deve essere installata l’applicazione Taobao) sul lettore, così che riconosca l’utente. A facilitare e validare questo processo entra in gioco anche un sistema di riconoscimento facciale che, abbinato al codice identificativo associato allo user dell’applicazione, consente di confermare l’identità univoca del cliente.

Una volta entrato, l’utente è libero di muoversi liberamente: può prendere i prodotti che lo interessano e anche effettuare qualsiasi ordine nell’area ristorazione. È il sistema informatico che gestisce il negozio a occuparsi di riconoscere i prodotti e addebitarli automaticamente al cliente al momento dell’uscita.

Come si evince dal video posto all’inizio dell’articolo, il sistema è stato testato in modo da riconoscere e associare al cliente i prodotti anche qualora più utenti si contendano gli stessi oggetti, li mettano in borsa o nello zaino, oppure ancora tentino di uscire con occhiali da sole o berretto per non essere riconosciuti e quindi non poter confermare l’addebito dei prodotti.

Qualora poi fosse effettivamente impossibile per il sistema riconoscere il cliente, semplicemente o non gli consente di accedere al negozio, oppure, se l’utente è già entrato e si rende non riconoscibile una volta che è già all’interno, non gli consente più di uscire fintanto che non riesce a trovare una corrispondenza tra l’utente e i clienti presenti nel database.

  1. PAGAMENTO E USCITA

Per uscire è necessario aspettare l’apertura di una porta vetrata, attivabile solo a seguito del check effettuato da un sistema di riconoscimento facciale. Quando il sistema ha riconosciuto l’utente, procede con l’input di addebito della spesa e la successiva conferma di pagamento effettuato. Il tutto avviene grazie attraverso Alipay, il sistema di pagamento di Alibaba.

 

Fonte immagine: http://bit.ly/2AabMPR

 

Come funziona a livello tecnologico?

Lo store è dotato di telecamere e sensori ubicati capillarmente in tutto lo store, i quali “seguono” l’utente durante tutto lo shopping, tracciando ogni oggetto che prende. Il sistema informatico, infatti, è in grado, grazie ad un algoritmo di riconoscimento di immagini, di capire automaticamente quale prodotto hai preso e quanto costa.

Non è la prima volta che sentiamo parlare di negozi automatizzati, ma c’è un ma…

Mesi fa Amazon ha inaugurato a Settle il progetto pilota della sua nuova linea di supermercati automatici, chiamata Amazon Go (vedi l’articolo: http://www.visualcomm.it/amazon-go-il-supermercato-si-fa-intelligente/).

L’idea era davvero ambiziosa: se lo store pilota avesse riscosso successo e avesse dimostrato di funzionare efficientemente ed efficacemente, Amazon avrebbe aperto, nel minor tempo possibile, fino a 2000 negozi simili in tutti gli Stati Uniti.

Eppure le cose non sono andate propriamente come Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon, si aspettava e sperava.

Amazon Go non funziona come dovrebbe, almeno per ora.

Il problema è che se nello store sono presenti più di venti persone, il sistema non riesce a gestirli efficientemente. Inoltre sono state riscontrate difficoltà nel riuscire a tracciare bene gli oggetti presi e riposti negli scaffali.

(Scopri di più sul fallimento, quantomeno temporaneo, del progetto Amazon Go: http://www.visualcomm.it/amazon-go-non-funziona-almeno-ora/).

Chissà che, invece, il progetto di Alibaba e Taobao si dimostri più efficiente! Staremo a vedere. Una cosa, però, è certa: sentiremo sempre più spesso parlare di supermercati automatici e di cashierless store!

 

 

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