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Oltre alle classiche telecamere di sorveglianza più o meno sofisticate, oggi esistono anche altri metodi per riconoscere e tracciare soggetti di particolare interesse. Vediamo qualche esempio:

Rilevazione del battito cardiaco

Sapevi che il battito cardiaco e il ritmo respiratorio sono unici come le impronte digitali? Capite bene che, disponendo dei valori del soggetto cercato e riuscendo a rilevare tali parametri a distanza, sarebbe possibile identificare univocamente una persona persino attraverso un muro ed anche senza vederla, sentirla o qualora fosse in incognito.

Utopia? Parrebbe proprio di no.

A tal proposito, infatti, il Pentagono ha dichiarato di aver sviluppato Jetson, un nuovo sistema in grado di identificare le persone a una distanza massima di 200 metri. Jetson si basa su una tecnica chiamata “vibrometria laser doppler” che sfrutta la tecnologia laser per rilevare i movimenti della superficie causati dal battito cardiaco.

Lo scopo del Pentagono è quello di riuscire a identificare un bersaglio specifico entro cinque secondi, proprio sfruttando il segnale cardiaco del soggetto.

Al momento, però, sono state incontrate una serie di limitazioni ed ostacoli: il soggetto deve essere immobile, deve indossare abiti leggeri (abiti spessi e pesanti come un giubbotto imbottito possono, infatti, interferire con il segnale) e, soprattutto, è necessario avere una chiara linea di vista tra il laser e il bersaglio.

Ma quali sono gli scopi per cui questa tecnologia potrebbe essere impiegata?

Una delle idee dei ricercatori è che questo sistema si possa impiegare per monitorare in modo non invasivo i parametri vitali di un paziente, oppure che possa essere utile per sviluppare uno strumento che possa servire per individuare sopravvissuti nelle operazioni di ricerca e salvataggio.

Analisi dell’andatura

Evidentemente camminiamo in modo unico o comunque altamente riconoscibile perché la polizia cinese, all’avanguardia riguardo al settore della sorveglianza, sta sperimentando una tecnica di riconoscimento delle persone basata sull’analisi dell’andatura.

A quanto pare il campo della biometria comportamentale, la disciplina che si occupa del riconoscimento degli individui dai loro schemi di movimento, è un settore in rapida crescita, ma chi avrebbe mai detto che sarebbe stato applicato anche all’ambito della sorveglianza? Eppure è tutt’altro che fantascienza!

Watrix, società che utilizza filmati di videosorveglianza per analizzare i movimenti di una persona mentre cammina, ha delineato un sistema di intelligenza artificiale in grado di analizzare migliaia di dati relativi al movimento di una persona.

Misurando e valutando elementi come l’ampiezza del passo o il posizionamento delle braccia, il sistema (secondo quanto affermato dalla società creatrice Watrix) è in grado di riconoscere univocamente un individuo con un’accuratezza del 94%.

Ma in quale contesto questa tecnica di riconoscimento risulterebbe particolarmente efficace?

Pensiamo ad esempio alla necessità di individuare una persona specifica in mezzo ad una folla, tanto più se tale persona è in incognito o comunque ha coperto il proprio volto. Avendo a disposizione dei video di tale persona che cammina e si muove e fornendo i dati estrapolati da tali video come metro di paragone al sistema di riconoscimento, è possibile, confrontando i dati con quelli delle andature delle persone nella folla, individuare il soggetto cercato o quantomeno facilitare la sua ricerca.

Un altro metodo alternativo all’imaging digitale per identificare un soggetto dalla sua andatura è attraverso l’impiego di sensori integrati nel pavimento. Sicuramente si tratta di una tecnica di non facile applicazione, ma, secondo lo studio effettuato dall’Università di Manchester comporta un’accuratezza superiore al 99%.

Indubbiamente uno dei vantaggi di questa tecnica di riconoscimento è che è particolarmente poco invasiva, molto meno rispetto ai sistemi basati sulla visione. Questo comporta che le persone difficilmente possano accorgersi di essere in fase di valutazione (si evita l’effetto di “sentirsi osservati” tipico delle telecamere) e, inoltre, porta ad avere meno interruzioni dovute a persone e oggetti che oscurano la ripresa della telecamera.

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