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Si prevede che l’Internet of Things genererà utili per 326 miliardi di dollari entro il 2018 nel settore retail. Oltre al guadagno, l’IoT consentirà di conoscere meglio i propri clienti, adattare la propria offerta alle loro esigenze e fornire una migliore esperienza d’acquisto. Non male, vero?

Ma cosa si intende con Internet of Things?

L’IoT è una tecnologia che consente a qualsiasi oggetto di “uso comune” di trasmettere automaticamente informazioni sfruttando la rete Internet come fanno i device come pc o smartphone. Questo è molto conveniente in ambito retail perché consente da un lato di migliorare l’esperienza che gli utenti fanno in store; dall’altro, consente di acquisire e analizzare moltissime informazioni sul consumatore, così da poterlo profilare meglio e fornirgli un servizio personalizzato.

Capisci quale vantaggio competitivo avresti adottando questo tipo di soluzioni prima degli altri retailer?

Anche perché in Italia saresti all’avanguardia, ma globalmente queste soluzioni sono già realtà. Secondo quanto riportato da Retailtouchpoints (fonte: http://bit.ly/1HruGkJ ): “A livello globale i retailers sono pronti ad adottare la tecnologia IoT. Infatti il 67% dei decision-maker in ambito retail si è già attivato per implementare una strategia IoT, mentre il 26% di loro lo farà entro la fine di quest’anno”.

 

 

Ma in dettaglio come l’IoT può influenzare il settore del retail?

  • Ottimizzare la catena di distribuzione: attraverso la tecnologia RFID è possibile gestire dinamicamente e automaticamente l’inventario in base alla domanda. Secondo quanto dichiarato da David Dorf, collaboratore di Forbes e senior digital technology director del settore vendite al dattglio di Oracle: “Grazie all’utilizzo dei tag RFID l’accuratezza dell’inventario è del 99%, la percentuale di merce invenduta si abbassa del 50%, la percentuale di ritiro si abbassa del 70% e le vendite crescono dal 2 al 7% ”.
  • Migliorare l’esperienza del cliente: grazie all’IoT è possibile rendere lo store più interattivo e scenografico e contemporaneamente fornire più informazioni sui prodotti.
  • Monitorare il comportamento dei clienti: grazie all’utilizzo di sensori (come la tecnologia Beacon) che comunicano con lo smartphone dell’utente è possibile verificare se il cliente è già stato in negozio e tracciare il percorso che fa (quali settori ha visitato, su quali scaffali si è fermato), registrando i dati relativi al processo di acquisto. Una volta che hai raccolto queste informazioni puoi utilizzarle per migliorare la disposizione dei prodotti nello store e per progettare offerte anche personalizzate.
  • Implementare forme di pagamento contactless, molto comode e utilizzate dai tuoi clienti

 

Per approfondire:

 

 

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