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Il progetto VOSTARS (Video and Optical See Through Augmented Reality surgical Systems) si basa sull’impiego di un visore di realtà virtuale che il chirurgo può indossare nel momento dell’operazione e che farà le veci di un navigatore all’interno del corpo umano, guidando la mano del chirurgo grazie alle informazioni acquisite dagli esami effettuati sul paziente prima dell’operazione (risonanze magnetiche, TAC, ecc).

Il progetto, coordinato dal professor Vincenzo Ferrari, del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa fa capo a un consorzio di 12 realtà pubbliche e private sparse tra Francia, Italia, Germania e Inghilterra e ha ottenuto un finanziamento da parte della Commissione Europea pari a circa 4 milioni di euro.

Come è nato il progetto VOSTARS?

Secondo quanto ha dichiarato il dottor Vincenzo Ferrari: “Ho iniziato a lavorare alla tematica della Realtà Aumentata in chirurgia quando ho intrapreso il dottorato di ricerca nel 2006 e poi io e il mio gruppo di ricerca l’abbiamo portata avanti. Oggi un chirurgo ha a disposizione prima di eseguire l’intervento una serie di informazioni che caratterizzano il paziente anche da un punto di vista morfologico, inteso come conoscenza dello sviluppo tridimensionale delle varie strutture anatomiche. Questo permette di pianificare l’intervento in modo ottimale per ogni paziente, a seconda della sua anatomia o della sua patologia. Quindi, se nel passato il chirurgo si basava sull’anatomia standard e pianificava solo nella sua testa, oggi può predisporre un planning tridimensionale che può anche condividere con il suo team chirurgico. Quello che oggi diventa fondamentale è implementare questa mappa anatomica in sala operatoria, in modo da poter guidare il chirurgo in modo diretto”.

Oggi in commercio esistono già sistemi di navigazione chirurgica a partire da immagini: attraverso un monitor vengono proiettate immagini atte a facilitare l’equipe medica nell’uso della strumentazione chirurgica durante l’operazione. Il problema, ad oggi, è che il chirurgo deve distogliere lo sguardo dal campo operatorio per poter osservare il monitor del navigatore.

L’innovazione di VOSTARS è proprio nel fatto che il chirurgo non è più costretto a voltare lo sguardo tra il monitor e il paziente, ma, guardando solo e direttamente il punto che sta operando riesce ad acquisire contemporaneamente le informazioni che gli servono per eseguire l’operazione con una precisione millimetrica.

Secondo quanto dichiarato da Ferrari, infatti: “Il chirurgo potrà, ad esempio, seguire una linea di taglio precedentemente pianificata vedendola direttamente sovrapposta sul paziente, ottenendo così una maggiore precisione rispetto allo standard; oppure potrà vedere anatomie non ancora esposte. Al tempo stesso potrà accorgersi se nel paziente sta per avvenire un sanguinamento.

In generale, non dovendo più necessariamente distogliere lo sguardo, il chirurgo potrà accorgersi con maggiore facilità di problematiche di varia natura”.

VOSTARS è ancora un progetto sperimentale, ma con molta probabilità il sistema verrà testato in sala operatoria tra pochi mesi.

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