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2018: cosa cambierà?

Non so se lo avete notato ma Facebook si sta rinnovando. Già nel corso del 2017 sono state introdotte alcune novità e sembrerebbe che nel 2018 il social network più famoso del web non ci deluderà di certo! Ecco qualche pronostico su cosa dobbiamo aspettarci:

Un buon consiglio? Aumentare i post sponsorizzati

A quanto pare presto Facebook cambierà il suo News Feed, partizionando la bacheca in modo da separare i contenuti condivisi dagli amici da quelli pubblicati in organico dalle pagine brand. Questo comporterà sicuramente un netto abbassamento delle visualizzazioni dei post organici delle pagine.

La domanda sorge spontanea: quale sarà la sorte delle fan page che non utilizzano i post sponsorizzati?

Fonte immagine: http://buzzsumo.com/

 

Dall’analisi di BuzzSumo, condotta su più di 800 milioni di post pubblicati su Facebook dalle pagine dei brand a livello globale tra il 2016 e il 2017, vediamo subito come la portata organica degli stessi ha già subito un declino spaventoso nei primi 6 mesi di quest’anno.

Sulla base di questo, indipendentemente da tutti i consigli che si possono dare ai brand per creare contenuti in grado di aumentare il livello di engagement, sembra che il suggerimento davvero utile sia solo uno: aumentare gli investimenti in sponsored post in modo da arrivare al proprio pubblico target.

 

Facebook e la Realtà virtuale

Facebook si sta impegnando nel diffondere il più possibile la tecnologia VR (Realtà virtuale), grazie ad esempio al nuovo visore di realtà virtuale “Oculus Go” – venduto ad un prezzo molto competitivo (solo 199$) – che arriverà nei negozi nei primi mesi del 2018.

Dobbiamo, perciò, prevedere che in qualche modo Zuckerberg troverà il modo di valorizzare questa tecnologia nell’uso del suo social network, magari prevedendo delle funzionalità apposite. Staremo a vedere!

Secondo quanto ha dichiarato Marco Grossi, Senior Manager Italia e Spagna per le PMI di Facebook: «La realtà virtuale servirà per accorciare la distanza tra le persone e aiutarle a condividere esperienze immersive con gli altri: il VR è il device empatico del futuro, e si ricollega armonicamente alla nostra mission.

Il piano di Mark Zuckerberg per i prossimi dieci anni orienta i nostri investimenti in ricerca e sviluppo: Video, Messenger e Whatsapp sono le aree dove a breve si vedranno le principali novità. Connettività, AI, e VR/AR le scommesse di medio/lungo periodo».

 

Facebook come piattaforma di e-commerce

Nonostante Zuckerberg abbia ammesso che la monetizzazione di Messenger sta avvenendo un po’ lentamente per i suoi gusti, principalmente a causa della diffidenza da parte degli utenti nei confronti dei BOT, Facebook continuerà su questo fronte per tutto il 2018. Un passo avanti è già stato fatto proprio il mese scorso, annunciando per gli utenti USA la possibilità di pagare tramite PayPal su Messenger.

Insomma, la verità è che dovremo iniziare a considerare sempre più Facebook e Messenger come due vere e proprie piattaforme di e-commerce.

Fonte immagine: http://bit.ly/2Agb1I1

 

Inoltre non dobbiamo dimenticare il Marketplace di Facebook, che ormai è utilizzato da milioni di utenti in tutto il mondo. Attualmente è disponibile solo per i profili privati, ma sembra che Facebook stia testando nuove funzionalità per permettere anche ai brand di vendere i loro prodotti all’interno del “mercatino” di Facebook.

 

WhatsApp Business

Stando a quanto dice Marco Grossi: «Un’altra importante novità sarà Whatsapp Business, che consentirà alle aziende di comunicare con i propri clienti in modo veloce, affidabile e sicuro; uno strumento indispensabile per piccole e grandi aziende che operano su larga scala con una base globale di clienti, come linee aeree, e-commerce e banche. Queste imprese potranno usare le nostre soluzioni per fornire ai loro clienti notifiche di grande utilità, come orari dei voli, conferme di consegna e altri update».

L’arrivo di WhatsApp Business è la diretta conseguenza dell’introduzione di WhatsApp Payments e delinea un piano molto preciso e coerente con l’idea di Facebook di catapultarsi nel mondo dell’e-commerce.

Payments servirà per effettuare transazioni finanziarie fra utenti in modalità peer to peer, sarà dunque un autentico servizio di pagamento. Una volta che è sarà messo a punto WhatsApp Payments, l’idea di creare un’integrazione tra la possibilità di pagamento e l’avvio di una chat fra azienda e cliente (all’interno di quello che sarà WhatsApp Business) sarà quasi una conseguenza naturale.

Coi due nuovi strumenti, dunque, WhatsApp offrirà non solo un canale di comunicazione diretto per il mondo business, ma anche una piattaforma dove completare l’acquisto di beni e servizi con il pagamento. Se poi analizziamo i numeri di WhatsApp (1,3 miliardi di utenti attivi mensilmente), questa idea diventa estremamente interessante per il buon caro Mark Zuckerberg!

 

 

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