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“The coughing billboard” (letteralmente “il cartellone che tossisce”) è la campagna di advertising interattivo realizzata dall’agenzia Akestam Holst per la catena di farmacie svedesi Hjartat.

Lo scopo di questa pubblicità è di incoraggiare chi ha questo vizio a smettere di fumare. Per farlo il team ha deciso di realizzare un cartellone il cui protagonista letteralmente tossisce quando qualcuno gli fuma nelle vicinanze.

 

 

Come fa The coughing billboard a tossire veramente?

Ecco subito svelato l’arcano: il billboard è dotato di sensori sensibili al fumo. La sigaretta accesa, perciò, attiva tali sensori, che reagiscono avviando l’animazione del manifesto, che improvvisamente comincia a tossire.

Come incentiva a smettere di fumare?

L’animazione del colpo di tosse, in realtà, serve solo ad attirare l’attenzione del fumatore. Quando il personaggio ha smesso di tossire, infatti, il cartellone dispensa consigli su quali prodotti utilizzare per smettere di fumare, ovvero dei sostituti della nicotina che sono disponibili proprio presso le farmacie sponsor.

Oltre all’efficacia del messaggio pubblicitario, la sua interattività ha reso questa campagna perfetta anche come esempio di campagna di marketing digitale: i video delle reazioni degli ignari passanti che hanno attivato il cartellone, infatti, sono già virali sul web, aiutando la diffusione del marchio Hjartat.

Quando si dice prendere due piccioni con una fava!

Un successo che non arriva inaspettato

Lo stesso brand e la stessa agenzia avevano già progettato una campagna di advertising interattivo nel 2014. In questo caso l’ambientazione era la metropolitana; dove i totem pubblicitari erano stati tappezzati di cartelloni raffiguranti una ragazza i cui capelli, ogni volta che un treno della metropolitana passava in stazione, iniziavano automaticamente a muoversi e a “svolazzare”.

La campagna del 2014 era stata premiata con i Cannes Lions e un D&AD pencil.

Chissà che anche questa nuova versione di advertising interattivo non riscontri altrettanti consensi da parte della “comunità creativa”. Certamente al pubblico dei social piace già moltissimo.

Se sei interessato alla campagna del 2014, a questo link puoi approfondire l’argomento.

 

 

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