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Quanto spesso escono e cosa mangiano gli italiani?

Secondo una ricerca condotta da Doxa per Groupon in occasione di “Chef Awards” (evento food che si è tenuto il 29 maggio 2017) gli italiani escono a mangiare in media 5 volte al mese, preferibilmente il venerdì e il sabato sera (82%), o in alternativa la domenica e il mercoledì (30% vs 24%), giorno scelto soprattutto dalla fascia giovane del campione (18-34), che preferisce uscire a metà settimana per spezzare la routine.

A tavola, gli Italiani restano fedeli alla tradizione: i piatti più gettonati per una cena fuori casa sono infatti la pizza (77%), seguita dalla cucina mediterranea (65%) e dal cibo tradizionale offerto dalle trattorie (55%). La cucina etnica, scelta dal 33% del campione, è preferita soprattutto nelle regioni del Nord Italia (Piemonte, Liguria e Lombardia).  Al Sud si preferisce mangiare presso le hamburgherie, i locali di street food e da aperitivo.

La spesa media si aggira intorno ai 21 euro: per una pizza si spendono 16€, per la cucina mediterranea almeno 30€, per la trattoria circa 20€ e infine per il cibo etnico tipicamente intorno ai 23€.

 

Su cosa si orientano gli italiani nello scegliere il ristorante?

Il principale criterio sulla base del quale scegliere un locale piuttosto che un altro è la qualità del cibo (77%). Altri fattori sono il prezzo (73%) la pulizia del locale (62%), la posizione (56%), lo staff (53%) l’atmosfera che si respira (53%) e infine il consiglio di amici e parenti (51%). Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante per gli utenti under 35, che lo posizionano al quinto posto in classifica tra i criteri di scelta di un ristorante. Man mano che passano gli anni invece, si tende a privilegiare l’atmosfera del locale e la cortesia dello staff.

Il passaparola di amici e parenti resta il motivo principale che spinge i consumatori a provare un nuovo ristorante (si tratta, infatti, del 66% dei casi). Il 58%, invece, si affida alle recensioni online sui portali dedicati, mentre solo il 39% sceglie il ristorante girando fisicamente per la città e lasciandosi ispirare dai ristoranti in cui si imbatte.

Anche il consiglio dei web influencer è tenuto in gran conto per la scelta: ben il 52% degli intervistati segue uno o più food blogger con costanza, soprattutto nel caso di clienti di età compresa tra i 35 e i 44 anni.

 

Quanto contano le recensioni online?

Il 69% degli intervistati dichiara di condividere con gli altri l’esperienza fatta al ristorante tramite il passaparola o i social media; in particolare il 63% racconta l’esperienza se positiva, e il 43% se è stata negativa.

Le recensioni online sono valutate in maniera positiva da gran parte degli intervistati: il 68% si fida delle recensioni e il 91% di chi esce a mangiare ritiene che sia importante controllarle per la scelta. La maggior parte degli intervistati però (58%) ritiene che vadano verificate personalmente: ciò che può essere buono per gli altri non lo è per noi e viceversa. In 6 casi su 10 prevale l’idea di leggerle con spirito critico, in attesa di farsi una propria idea sul locale.

In generale però è assolutamente fondamentale per un ristoratore curare ed attrarre recensioni positive sul web. Infatti, come ha più volte ribadito Almir Ambeskovic, Regional Manager di The Fork (la nota piattaforma di prenotazione di ristoranti): “Prima un’osteria in un via con poco passaggio, o magari senza un’insegna evidente, aveva poche chance di restare aperta a lungo. Oggi, invece, grazie alle app è il cliente stesso che si mette in cerca del locale, e non è più solo il locale a doversi sbracciare per attrarre clienti”.

Quanto è rilevante la presenza del WiFi?

Un’indagine condotta dalla piattaforma Facile.it ad aprile 2017 ha riscontrato che per ben un milione di italiani la presenza del WiFi è uno degli elementi più importanti da considerare nella scelta di un locale o ristorante.

Il WiFi è così importante che l’83% degli italiani fra i 18 e i 60 anni dichiara di non poterne proprio fare a meno in vacanza, soprattutto per quanto riguarda il soggiorno: un intervistato su 3 decide se soggiornare in un hotel in base al fatto che abbia o meno la connessione WiFi per gli ospiti. Lo stesso vale anche per la ricettività non professionale: le case per le vacanze sono appetibili per 31,7% dei vacanzieri solo se offrono la connessione Internet, meglio se gratuita.

Cosa ne pensano i Millennials?

Innanzitutto, chi sono i Millennials? Parliamo dei ragazzi di età compresa tra i 18 e i 34 anni, che costituiscono circa 12,2 milioni di persone in Italia.

Ebbene dice di loro Marilena Colussi, sociologa dei consumi e delle tendenze alimentari che: «I giovani amano mangiare fuori casa, anche perché in molti vivono ancora, per necessità più che per scelta, con i genitori. Sono sensibili alla buona tavola, e questo non è un dato scontato: con tutti gli stimoli e gli interessi che hanno, investono ancora sul cibo, che è per loro un fatto di cultura, salute ma anche identità. Sono interessati alla tecnologia, alla sostenibilità, al salutismo e alla provenienza degli alimenti, tutti fattori dei quali tenere conto. Al ristorante chiedono qualità e trasparenza al giusto prezzo».

Uno dei tratti che più accomuna i Millennials di tutto il mondo è la vocazione digitale e l’uso intensivo della tecnologia. Essi tendono a condividere la loro esperienza al ristorante tramite immagini, commenti e video postati sui loro account social; possono quindi essere grandi ambasciatori o grandi denigratori, a seconda dell’esperienza vissuta.

 

Quale futuro per il ristorante?

Secondo Marilena Colussi: «Il ristorante del futuro sarà un luogo dove non solo si mangia, ma si degusta, si conoscono persone, luoghi e prodotti e si imparano cose. Dovrà diventare un luogo sempre più esperienziale, che non guadagnerà solo sul menu.

Queste nuove esigenze, se si tradurranno in proposte di ristorazione e modi di comunicare adeguati, costituiranno opportunità reali in grado di rendere interessante e credibile il mondo della ristorazione. Inoltre forniranno un vantaggio competitivo notevole per chi le saprà bene interpretare».

 

 

 

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