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I billboard interattivi (ovvero i cartelloni pubblicitari) stanno prendendo oggi sempre più piede. Si tratta di monitor sensibili alla presenza dell’utente che, quando si verificano le circostanze per cui sono stati programmati, si attivano mostrando un particolare video, attivando una video-chat o un gioco. Spesso sono integrati con software anche parecchio complessi come sistemi di riconoscimento facciale o sistemi di acquisizione del movimento e della gestualità dell’utente.

Il successo dei billboard interattivi è dovuto al fatto che permettono ai brand di costruire relazioni più forti con i consumatori grazie al fatto che li coinvolgono, li intrattengono, li divertono e consentono di godere di un’interazione più personalizzata con il marchio.

Pertanto, possono avere diversi scopi: sensibilizzare a una determinata tematica, fornire informazioni/servizi utili, divertire e intrattenere. Vediamo di seguito alcuni casi di brand famosi.

 

1_ Utilità/intrattenimento: il caso Fiat

Creata dall’agenzia tedesca Leo Burnett, la campagna si basa sull’integrazione di schermi pubblicitari interattivi nell’ambiente urbano, in prossimità delle aree di sosta. Parcheggiare, si sa, può provocare stress, soprattutto per chi non è un provetto guidatore. Questi schermi, grazie all’impiego di attori che si muovono realisticamente nello schermo invitando le auto a parcheggiare, invogliano la sosta e aiutano chi è alla guida ad effettuare le dovute manovre.

Infatti, mentre il guidatore sta effettuando le manovre di parcheggio, gli attori del video proiettato nel billboard interattivo, grazie a una serie di sensori posti proprio di fronte allo schermo, suggeriscono le distanze rispetto agli ingombri circostanti (altre auto, marciapiede, ecc), aiutando chi sta cercando di effettuare la sosta con la propria auto.

Molto divertente e anche utile! Ma si può dire che sia stata una adv anche efficace? A quanto pare sì perché durante tutta la durata della campagna, nelle aree della Germania in cui è stata applicata la campagna, la vendita dei modelli automobilistici Fiat dotati del sensore di assistenza durante il parcheggio è aumentata del 14%.

2_ Sensibilizzazione: il caso NCDV


All’aeroporto di Londra è stata realizzata dall’agenzia JWT una campagna interattiva di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, chiamata “Drag Him Away”.

La campagna si sviluppa su una serie di schermi interattivi disposti nell’aeroporto. Inizialmente è attivo un solo schermo, in cui un video proietta una violenta litigata di coppia dove lei subisce forti vessazioni da parte di lui. Una call to action invita i presenti a intervenire per sedare la lite.

I viaggiatori, scansionando l’apposito QR Code con il loro smartphone, hanno la possibilità di interagire con l’adv, spostando letteralmente dallo schermo l’uomo che sta inveendo contro la compagna. All’interazione del dito sullo smartphone corrisponde il trascinamento dell’uomo lungo i diversi schermi (billboard) disposti nell’aeroporto.

Di conseguenza l’uomo viene allontanato dalla donna che sta vessando, impedendogli di provocarle (virtualmente) stress ed anzi ridicolizzandolo perché, trovandosi completamente solo nello schermo, sembra che inveisca senza alcun motivo.

La campagna ha lo scopo di sensibilizzare l’utenza al tema della violenza domestica e informare sull’attività di NCDV. Steve Connor, CEO di NCDV, ha dichiarato: “Questo annuncio interattivo dimostra perfettamente il modo in cui la NCDV aiuta le vittime della violenza domestica, ovvero, ci impegniamo a mettere la distanza tra le vittime e i loro aggressori. Incoraggia le persone che hanno questa problematica a chiamare la NCDV e avviare le pratiche per ottenere un’ingiunzione contro l’aggressore“.

 

3_ Gamification: il caso McDonald’s


Nel 2011 McDonald’s a Stoccolma ha predisposto un’adv interattiva basata sul gioco del ping pong. I creativi della nota catena di fast food hanno pensato di radunare le persone in una delle principali piazze della città davanti ad uno dei propri punti vendita, permettendo loro di giocare a ping pong, grazie ai loro smartphone, su di un maxischermo pubblicitario esterno.

Come funziona?

L’utente, collegandosi al sito mobile del gioco, chiamato Pick’n Play, e trovandosi nelle vicinanze del cartellone pubblicitario (la posizione viene verificata via GPS) può giocare a ping pong e, se riesce a non subire punto per più di 30 secondi, vince un buono per un piccolo regalo da ritirare presso le casse del punto vendita McDonald’s.

 

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