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In camerino diventa “smart” con Ralph Lauren e Oak Labs

L’azienda americana Ralph Lauren ha lanciato nel suo negozio “di punta” sulla Fifth Avenue di New York i primi camerini interattivi mai creati: si chiamano “Oak Fittings Room” (Il camerino di Oak) dal nome della startup tedesca Oak Labs che ne ha realizzato il software per 4,1 milioni di dollari (circa 3,8 milioni di euro).

Come afferma Healey Cypher, CEO di Oak Labs:

“L’idea che [l’acquisto] online raccolga dati in maniera più efficace del retail fisico è sbagliata. Quando puoi raccogliere dati ‘live’, l’impatto è più forte.”

Inoltre, come emerge anche dalle affermazioni di Cypher, il cliente è cambiato ed è sempre più esigente:

“I consumatori si evolvono più velocemente di quanto faccia il retail. Si aspettano che tutto sia più semplice e veloce, ma quando entrano in un negozio in realtà le cose non sono cambiate molto.”

In questo panorama Ralph Lauren è sicuramente una realtà fashion che, tra tutte, sta puntando maggiormente sulle tecnologie innovative per rendere l’esperienza d’acquisto entusiasmante e personalizzata.

 

Come funziona questo camerino “smart”

Non appena l’utente è entrato in camerino, il software che gestisce l’intero fitting room rileva in automatico il numero di capi di abbigliamento che l’utente ha introdotto.

Il cliente a questo punto può personalizzare l’illuminazione interna del camerino e la lingua di interazione col software, scegliendo tra cinque idiomi: inglese, spagnolo, portoghese, cinese e italiano.

Per ogni capo provato l’utente può acquisire informazioni sulla disponibilità di taglia e di colore presente in store e può interagire col personale inviando loro un messaggio (ad esempio chiedendo che gli portino un determinato capo in un’altra taglia). Lo specchio/monitor è anche in grado di suggerire all’utente altri prodotti che potrebbero interessarlo sulla base delle scelte che ha già effettuato.

A prova terminata, è possibile inserire il proprio numero di telefono per farsi inviare un messaggio con il resoconto di quello che si è provato, utile se si sceglie di comprare in un secondo momento o sul sito.

La tecnologia degli Oak Fittings Room

Questi camerini interattivi non sono dotati di semplici specchi, bensì di superfici riflettenti altamente sofisticate, dotate di un sistema di riconoscimento dei prodotti portati in camerino. Sono, inoltre, touchscreen: interagendo con le pareti del camerino l’utente può avviare una navigazione personalizzata all’interno della selezione dei prodotti del negozio.

Di fatto, perciò, le specchiere dei camerini di Ralph Lauren sono dei monitor e, per riconoscere i capi di abbigliamento che l’utente sta provando, si avvalgono della tecnologia RFID: ogni prodotto è dotato di una particolare etichetta elettronica idetificativa che contiene informazioni che possono essere lette o scritte mediante radiofrequenza.

Ulteriori vantaggi per il retailer

Gli specchi presenti nei camerini ideati da Oak Labs permettono al retailer di conoscere il tasso di conversione di ogni singolo prodotto, e di avere un feedback costante ed immediato su quali capi vengono acquistati dopo essere stati selezionati.

Spiega ancora Cypher:

“Sappiamo quali articoli vengono misurati ma non acquistati, e posso dire che in questo negozio ad esempio c’è una giacca che viene provata più spesso ma non viene poi acquistata. Il management dello store terrà quindi in considerazione questa informazione e prenderà provvedimenti per capire perché questo si verifica. Ad esempio, il capo è esteticamente bello ma non ha una vestibilità corretta. Informazioni come queste possono cambiare in maniera radicale come viene condotto il business retail.”

Ma non solo: gli impiegati dello store Ralph Lauren sfruttano internamente la tecnologia RFID per tenere d’occhio lo stock e il collocamento dei prodotti all’interno del magazzino, così da avere costantemente un quadro della situazione molto preciso.

 

 

 

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