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Cos’è l’ambient marketing?

L’ambient marketing è una forma di marketing non convenzionale che sfrutta l’ambiente pubblico quotidiano per “incontrare” il target. È, in pratica, una strategia promozionale che fa uso di tecniche di comunicazione innovative per presentare i prodotti in modo alternativo rispetto a quello consueto.

Nasce per ovviare alla difficoltà di “farsi vedere” nel crescente affollamento pubblicitario dei mezzi tradizionali.

L’ambient marketing cerca di portare la pubblicità direttamente dove si trova il suo target specifico, costruendo messaggi ad hoc per i suoi obiettivi.

Se si coglie “di sorpresa” il target, inviandogli un messaggio quando è in un momento di rilassatezza e/o quando non si aspetta di ricevere un messaggio pubblicitario di quel tipo, lo si rende potenzialmente molto più recettivo alla nostra adv.

Per questo, se si vuole progettare una buona campagna di Ambient Marketing, è necessario iniziare informandosi su dove e in che fascia oraria si aggrega il target al quale ci si rivolgiamo (ad esempio so che potrò arrivare facilmente ai lavoratori milanesi in metropolitana “all’ora di punta”).

 

Perché fare una campagna di ambient marketing?

Lo scopo dell’ambient marketing è far vivere al pubblico un’esperienza unica e memorabile, che generi passa parola e diventi virale. Gli esempi più innovativi oggi integrano l’utilizzo delle tecnologie mobile e digitali per ottenere il massimo risultato con il minimo investimento.

 

Love has no Labels, la campagna di ambient marketing per il non profit

Fonte immagine: http://bit.ly/2k2ZlAW

 

 

Fonte immagine: http://bit.ly/2k2ZlAW

Love has no Labels, l’Amore non ha etichette, è la campagna di ambient marketing il cui video è diventato poi virale sul web. È stata voluta dall’organizzazione non profit Ad Council ed è stata realizzata da R/GA, un’importante agenzia di comunicazione.

La campagna inizialmente incuriosisce i passanti che vengono attirati dal monitor in cui sono proiettate delle sorta di radiografie viventi di persone che interagiscono tra loro. Dopo un po’ i protagonisti rappresentati sullo schermo si mostrano e si svelano per quello che sono in realtà: diversi per età, genere, razza, presenza o meno di disabilità, ecc.

Il pubblico rimane stupito e piacevolmente impressionato perché il messaggio è chiaro: tolta l’apparenza siamo tutti uguali e se ci si concentra solo sull’interazione tra le persone, a maggior ragione, ogni forma di affetto è bella e positiva indipendentemente dalle differenze.

 

 

 

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